Un efect retroactiv maxim a fost prevăzut în materie penală pentru deciziile de neconstituționalitate avându-se în vedere gravitatea particulară a sancțiunilor penale și considerându-se a fi inacceptabil ca acestea să mai rămâne valide din moment ce s-a recunoscut neconstituționalitatea fundamentului lor normativ

13 septembrie 2018
346 citiri

La norma costituzionalmente illegittima viene espunta dall’ordinamento proprio perché affetta da una invalidità originaria. Ciò impone e giustifica la proiezione „retroattiva”, sugli effetti ancora in corso di rapporti giuridici pregressi, già da essa disciplinati, della intervenuta pronuncia di incostituzionalità, la quale certifica la definitiva uscita dall’ordinamento di una norma geneticamente invalida. Una norma che deve dunque considerarsi tamquam non fuisset, perciò inidonea a fondare atti giuridicamente validi, per cui tutti gli effetti pregiudizievoli derivanti da una sentenza penale di condanna fondata, sia pure parzialmente, sulla norma dichiarata incostituzionale devono essere rimossi dall’universo giuridico, ovviamente nei limiti in cui ciò sia possibile, non potendo essere eliminati gli effetti irreversibili perché già compiuti
e del tutto consumati (cfr. Cass. Sez. 6, n. 9270 del 16/02/2007, Berlusconi).

Ciò vale per tutti gli ambiti dell’ordinamento, e però, in forza dell’art. 30, quarto comma della legge n. 87 del 1953, in materia penale ha una portata ben maggiore, disponendosi che «quando in applicazione della norma dichiarata incostituzionale è stata pronunciata sentenza irrevocabile di condanna ne cessano la esecuzione e tutti gli effetti penali». La disposizione, come è stato efficacemente sintetizzato dalla dottrina, estende «al massimo l’incidenza „retroattiva” delle decisioni d’incostituzionalità nella materia penale, quando si sia pronunciata sentenza di condanna in applicazione di leggi poi dichiarate incostituzionali. Tali sentenze, ancorché passate in giudicato, cessano di avere esecuzione e di produrre qualsiasi effetto penale. In questo caso il massimo di retroattività è stato previsto in considerazione della particolare gravità delle sanzioni penali, essendosi ritenuto inaccettabile (come e più che nell’abrogazione) che esse potessero ancora valere, una volta riconosciuta l’incostituzionalità del loro fondamento normativo».

Curtea de Casație din Italia, Secția Penală Unită
(Sez. U Num. 42858 Anno 2014)

Lasă un răspuns